Addolcitori condominiali: Quali regole?

Sono giunte alla nostra Associazione alcune richieste di chiarimento in merito all'obbligatorietà dell'installazione di un addolcitore a monte di un impianto termico condominiale e sugli eventuali sgravi fiscali.

La legge "DECRETO REQUISITI MINIMI" - DMiSE 26.06.2015 "Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici" prevede l'obbligo del trattamento dell'acqua a protezione degli impianti termici nuovi e riqualificati. In particolare nell'Allegato 1 al capitolo 2.3, punto 5 viene indicato che: "In relazione alla qualità dell'acqua utilizzata negli impianti termici per la climatizzazione invernale, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, ferma restando l'applicazione della Norma tecnica UNI 8065:2019 ("Trattamento dell'acqua negli impianti termici ad uso civile"), è sempre obbligatorio un trattamento di condizionamento chimico.

Per impianti di potenza termica del focolare maggiore di 100 kW e in presenza di acqua di alimentazione con durezza totale maggiore di 15 gradi francesi, è obbligatorio un trattamento di addolcimento dell'acqua dell'impianto.

Inoltre nel 2019 la legge di bilancio (legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha confermato per tutto il 2019 l'agevolazione fiscale, prevista per le ristrutturazioni edilizie in cui rientrano le installazioni degli addolcitori, con le stesse modalità previste per l'anno 2018. Infatti l'installazione di un addolcitore richiede un intervento di allaccio, sulla singola unità immobiliare residenziale o sull'area condominiale, un'operazione di collegamento dell'apparecchio alla rete idrica che, nell'ambito di una pratica edilizia, consente di usufruire dell'Ecobonus ed accedere alle detrazioni fiscali del 50% sull'acquisto dell'addolcitore, sulle spese necessarie all'esecuzione dei lavori e sulle eventuali altre prestazioni professionali richieste.