Installazione di un POU: quali certificazioni?

Le certificazioni rappresentano un aspetto molto importante nella fornitura e nell’installazione di un impianto per il trattamento dell’acqua potabile, un associato ci ha chiesto alcune delucidazioni, che riportiamo di seguito:

  1. Per provvedere all’installazione di impianti per microfiltrazione (filtrazione in generale) e refrigerazione nell’ambito Ho.Re.Ca, sono necessari particolari requisiti o certificazioni del caso? In buon sostanza un Tecnico birra, può installare un impianto dell’acqua?
  2. Come Azienda realizziamo impianti di microfiltrazione utilizzando prodotti e/o componenti certificati, ma non siamo in possesso di certificazioni di qualità…
  3. L’ impianto deve essere accompagnato obbligatoriamente da una certificazione? Oppure, è sufficiente una dichiarazione di esecuzione alla regola dell’arte? Accompagnare il collaudo con una Analisi Chimica a riprova della assenza di modificazioni negative della qualità dell’acqua, può rappresentare un titolo sostitutivo di un eventuale certificazione di qualità?
  4. Nel territorio Lombardo è obbligatoria la ricerca della Pseudomonas? Noi attualmente ricerchiamo patogeni a 22°C 36°C Enterococchi ed Escherichia Coli .

 

Risposte:

  1. Come riportato nel Manuale di corretta prassi igienica per gli impianti di trattamento dell’acqua potabile nei pubblici esercizi - Allegato A redatto da AIAQ nell’ottobre 2017, l’installazione e la manutenzione di un impianto per il trattamento di acqua potabile deve essere affidato a una ditta opportunamente qualificata, che possa attestare sia lo svolgimento dell’attività che rilasciare certificati di corretta installazione e manutenzione al termine delle operazioni svolte. Inoltre gli addetti dovranno dimostrare il possesso della formazione in materia di sicurezza alimentare e relativamente all’installazione di apparecchiature a contatto con alimenti, nello specifico acqua.
  2. A parità di requisiti sono da considerare come preferibili ditte che adottino sistemi di gestione conformi alla norma UNI EN ISO 22000, UNI EN ISO 9001, etc., nelle edizioni vigenti; tali sistemi di qualità sono di natura volontaria e non obbligatori per le aziende.
  3. Per quanto riguarda l’installazione, oltre alla certificazione che la stessa è stata effettuata secondo regola d’arte, è necessario fornire al cliente tutte le informazioni di dettaglio sull’impianto, nello specifico:

    - libretto d’uso e manutenzione dell’impianto;

    - schede tecniche dei componenti utilizzati ed installati;

    - attestazione relativa all’utilizzo di materiale conformi a quanto previsto dal D.M. 174/04 e D.M. 25/2012 , che deve essere riportata nella Dichiarazione di Conformità

  4. per quanto riguarda i parametri microbiologici, il Dlgs 31/2001 (Allegato I parte A) prevede, come obbligatorio, il rispetto ai seguenti:

 

 

Parametro

Valore di parametro

Escherichia coli (E. coli)

0 /100 ml

Enterococchi

0/100 ml

 

Per le acque messe in vendita in bottiglie o contenitori sono applicati i seguenti valori:

Parametro

Valore di parametro

Escherichia coli (E. coli)

0/250 ml

Enterococchi

0/250 ml

Pseudomonas aeruginosa

0/250 ml

Conteggio delle colonie a 22°C

100/ml

Conteggio delle colonie a 37°C

20/ml

Inoltre per quanto riguarda la parte microbiologica, l’Allegato I Parte C (parametri indicatori) prevede anche:

  • Clostridium perfringens (spore comprese) 0/100ml
  • Conteggio delle colonie a 22°C senza variazioni anomale
  • Batteri coliformi a 37°C 0/100ml