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AIAQ protagonista al convegno di ECOMONDO

Nell’ambito della fiera internazionale ECOMONDO di Rimini, il 7 novembre si è svolto l’importante convegno “CONSUMI IDROPOTABILI GRADEVOLI ED ECOSOSTENIBILI ALL’INTERNO DI UTILITIES, COMUNITA’ ED ISTIZUZIONI”. L’iniziativa, a cura di Utilitalia, AIAQ, Aquaitalia-ANIMA, ha visto l’intervento di relatori illustri su tematiche di grande interesse ed attualità per quanto riguarda il trattamento delle acque e la tutela dell’ambiente e ha avuto come focus principale il consumo dell’acqua da bere. La riduzione della plastica in circolazione, la riduzione dell’anidride carbonica, ma anche l’invito al consumo dell’acqua di rete, eventualmente refrigerata e gassata, attraverso appositi dispositivi messi a disposizione all’interno della struttura, rappresentano un biglietto da visita di una buona politica ecosostenibile all’interno di una utilities. Un comportamento green, ma anche un’iniziativa utile e gradita per dipendenti, utenti, fornitori e quanti altri frequentano la struttura interessata.

Nella Piazza delle Utilities, all’interno dello Stand di Utilitalia, il folto pubblico ha seguito con interesse e partecipazione l’incontro, moderato dall’Ing. Renato Drusiani (Utilitalia), che è iniziato con gli indirizzi di saluto da parte dei rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali: Lauro Prati (Presidente Aqua Italia-Anima Confindustria), Massimo Lorenzoni (Presidente AIAQ) e Mauro D’Ascenzi (Utilitalia).

Ha dato il via agli interventi tecnici Francesco Sabbatini (segreteria tecnica AIAQ), che ha presentato una relazione sulle ricadute ambientali dei distributori d’acqua potabile trattata, evidenziando numericamente i quantitativi di energia, CO2 e plastica che sono stati risparmiati in una realtà pubblica che ha sostituito le classiche bottigliette da 0,5L con un erogatore d’acqua allacciato alla rete idrica. Giorgio Temporelli (consulente tecnico e divulgatore scientifico – segreteria AIAQ) ha illustrato i contenuti del nuovo “PIANO DI SICUREZZA per gli impianti di trattamento dell’acqua al punto d’uso”, di cui è l’autore assieme a Rossella Colagrossi. Il manuale, che è stato approvato da tutte e quattro le Associazioni di categoria (AIAQ, Amitap, Aqua Italia e Watercooler Italia), è stato realizzato con la metodica usata dai gestori del servizio idrico per la valutazione dei rischi lungo tutta la filiera, impostata per essere applicata agli impianti di trattamento POU.

A seguire una serie di testimonianze riguardanti importanti iniziative “plastic free” a livello nazionale, realizzate attraverso l’installazione di erogatori d’acqua all’interno di utilities, scuole, Università e Comuni. I vari progetti sono stati illustrati da Alessandro Sena (Acea SpA Roma), Armando Quazzo (Smat SpA Torino), Cecilia Paris (Gruppo CAP), Mariano Gennari (Sindaco di Cattolica) e Marco D’Ambrosio (BWT Italia).

Luca Lucentini (Istituto Superiore di Sanità) ha parlato degli aspetti normativi e sanitari riguardanti i vari tipi di acqua, evidenziando in particolare analogie e differenze tra le acque di rete e le minerali in bottiglia. A tal proposito ha anche ricordato come per le prime sia previsto un diritto all’accesso da parte dei cittadini, mentre le seconde siano assimilabili ad un bene di consumo.

Ha concluso il convegno Giancarlo Daniele (A.T.O. 1 – Lazio Nord), che nel suo intervento ha illustrato il ruolo dell’A.T.O. spiegando anche che per i gestori d’acquedotto c’è la possibilità di inserire i costi relativi all’installazione di “case dell’acqua” nei piani d’investimento per il ricalcolo della tariffa.

Scarica qui sotto gli interventi di tutti i relatori.


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