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Installazioni di nuove “casa dell’acqua” negli ospedali da campo per l’emergenza Coronavirus

In questo periodo di emergenza sanitaria le “case dell’acqua” continuano ad essere un importante riferimento per molti cittadini, in quanto erogatori di un “bene essenziale”.

Per questo motivo siamo felici di comunicare che l’attività di un nostro associato, in collaborazione con il gestore della risorsa idrica Padania Acque e le istituzioni, ha portato alla realizzazione di nuove “case dell’acqua” destinate agli ospedali militari da campo a Cremona e a Crema.

Le nuove installazioni sono a disposizione del personale medico, ovvero del team di medici e infermieri che operano negli ospedali da campo installati nelle provincie lombarde per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Questi distributori d’acqua sono dotati di sistemi di disinfezione dei punti di erogazione tramite insufflazione di ozono per 30” dopo un periodo di fermo macchina stabilito, una tecnica estremamente efficace per scongiurare la proliferazione microbica nelle superfici e contrastare il fenomeno della retro-contaminazione.

Ovviamente oltre alla sicurezza igienico/sanitaria garantita dagli erogatori d’acqua è richiesto, da parte degli utilizzatori, il rispetto delle norme base anticontagio, ovvero:

  • rispettare la distanza di sicurezza di 1m dalle altre persone,
  • utilizzare mascherina e guanti,
  • non accostare la bocca o toccare con le mani i rubinetti di erogazione,
  • non portare a contatto bottiglie o contenitori (borracce) con i rubinetti di erogazione

L’installazione delle “case dell’acqua” nei campi militari installati per fronteggiare l’emergenza in atto è un importante segnale di vicinanza al personale sanitario, che può disporre così in ogni momento di acqua fresca, naturale o gassata, di ottima qualità e microbiologicamente sicura.