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Festival dell'acqua, grande interesse per i convegni di Aiaq

L'Associazione Italiana Acqua di Qualità è orgogliosa di aver partecipato alla quarta edizione del Festival dell'Acqua, tenutosi presso l'Ateneo dell'Università degli Studi di Bari tra l'8 e l'11 ottobre 2017.
Il pubblico è stato particolarmente numeroso: tra i partecipanti vanno menzionati 7600 studenti delle scuole medie e superiori, e un buon numero di universitari.
I relatori sono stati 218 mentre le presenze di operatori tecnici e commerciali delle industrie di settore hanno superato il migliaio.



Due sono stati gli eventi in cui AIAQ è stata protagonista:

1. Case dell'acqua: analisi dello stato e novità

Sono stati analizzati vari aspetti riguardanti le case dell'acqua, la cui presenza sul territorio nazionale è sempre più capillare, così come rileva la V edizione del manuale dei Chioschi dell’Acqua presentata durante lo svolgimento dei lavori. Il numero di installazioni sul territorio nazionale è decuplicato in soli 7 anni: si è infatti passati dalle 200 installazioni del 2010 alle oltre 2.000 del 2017. Oggi le case dell’acqua sono presenti in tutte le Regioni italiane, con il 60% del totale installato che si concentra al Nord. 

L’utilizzo delle 2021 case dell’acqua censite da Utilitalia, in collaborazione con AIAQ ed Aqua Italia, ha consentito in un solo anno una riduzione netta della produzione di rifiuti di imballaggio pari a 10.290 tonnellate, una riduzione netta delle emissioni di CO2 pari a 39.706 tonnellate e un risparmio netto per le famiglie italiane pari a 46 milioni di euro.

“Questo progresso - ha spiegato ai margini dell’evento Renato Drusiani di Utilitalia - è stato sostenuto sia dalle pubbliche amministrazioni che dai gestori. Ma sono stati innanzitutto i cittadini ad averne compreso la validità, riscoprendo il piacere di bere acqua proveniente dalle rete pubblica e di contribuire al miglioramento dell’ambiente, riducendo gli involucri di plastica utilizzati e non sempre correttamente smaltiti”.  

In Italia il consumo pro capite di acqua imbottigliata si attesta su 208 litri/abitante all’anno, un dato che colloca il nostro Paese al primo posto in Europa e che dà una misura dell’impatto derivante dal materiale di confezionamento e dal suo trasporto lungo la Penisola.
Grazie alla preziosa e capillare infrastruttura rappresentata dagli acquedotti, la fornitura a prezzi estremamente contenuti (o addirittura in forma gratuita) di acqua trattata, refrigerata, naturale o gassata dalle case dell’acqua può essere considerata sostanzialmente a “Km 0”. Per quanto riguarda invece il tema dei rifiuti e delle risorse, ogni bottiglia riempita alla casa dell’acqua evita di fatto la produzione di un rifiuto e i costi legati alla sua corretta gestione. 

 “I Chioschi dell’Acqua - ha concluso Drusiani - svolgono insomma un molteplice ruolo nel rapporto con l’ambiente e il territorio. La promozione del consumo dell’acqua della rete pubblica, anche attraverso l’istallazione di queste strutture, è una delle misure che il Ministero dell’Ambiente ha inserito nel Programma nazionale di riduzione della produzione dei rifiuti da imballaggio”.

Il  convegno ha visto, tra  gli altri, gli interventi del Dott. Mario Carmelo Piancaldini che, per l’Agenzia delle Entrate, ha spiegato alcuni importanti aspetti fiscali inerenti la trasmissione telematica dei corrispettivi per chi effettua cessioni di beni o prestazioni di servizi attraverso distributori automatici; il Dott. Luca Lucentini, Direttore del reparto Qualità dell’Acqua e Salute dell’Istituto Superiore della Sanità, si è invece occupato all’interno del suo intervento degli aspetti normativi inerenti l’acqua trattata e della particolari criticità da monitorare in tema di case dell’acqua.

L’intervento di AIAQ è stato focalizzato sul ruolo delle case dell’acqua nella gestione delle emergenze idriche. Durante l’intervento del presidente Lorenzoni sono stati esposti i brillanti risultati conseguiti nella gestione delle emergenze arsenico e fluoruri nel viterbese tramite le case dell’acqua, che hanno consentilo ai cittadini della zona di avere a disposizione acqua potabile scongiurando l’utilizzo delle autobotti con un sensibile risparmio di risorse economiche per la collettività.

2. Acqua trattata al ristorante: una mossa vincente

L'acqua è la più importante tra le risorse territoriali: “è un elemento nutrizionale indispensabile e privo di calorie; contiene invece almeno il 20 per cento dei sali minerali che vanno assunti giornalmente. Ma attenzione massima alle procedure di produzione stabilite nel DM n.25 del 07/02/2012”, ha sottolineato il dott. Luca Lucentini, nel corso del suo intervento.

Di fatto il settore dell'acqua trattata è in forte espansione, con prospettive allettanti nel medio termine.
Le ragioni del successo si incentrano su motivi ecologici e di servizio: l’acqua trattata evita l’uso del contenitore, si produce a km 0, è economica, fresca, gradevole e non deve essere trasportata.
Per l’esercente del settore HO.RE.CA. sussistono ulteriori vantaggi: si eliminano le scorte di magazzino, non è necessario impegnare risorse per la refrigerazione e anche amministrativamente  il passaggio all’acqua trattata comporta delle semplificazioni.

L’acqua è però un elemento delicato ed esposto a molteplici rischi di contaminazione: è per questo che ogni erogatore deve essere costruito con materiali di ottima qualità e con processi produttivi efficaci e collaudati. Ma ciò potrebbe non bastare, in quanto un impianto di qualità non è sufficiente a garantire che l’acqua servita nei pubblici esercizi sia altrettanto di qualità; la qualità dell’acqua erogata è infatti influenzata da molteplici fattori, dipendenti dall’impianto, dalla sua installazione, dalla manutenzione, dall’utilizzo. Da qui l'esigenza di un manuale di corretta prassi igienica dedicato al settore HO.RE.CA.

AIAQ ha redatto un proprio Manuale, in corso di approvazione dal Ministero della Salute", spiega il presidente Lorenzoni che ha presentato il documento assieme ad Alessio Innocenti all’interno del Festival dell’Acqua. Tale documento costituirà quindi uno strumento prezioso e fruibile da parte di tutti i soggetti coinvolti nella filiera, con la finalità di innalzare il livello di qualità all’interno della stessa.

 

Di seguito, alcune foto scattate durante i lavori dei convegni


Galleria fotografica
L'Ateneo dell'Università degli studi di Bari, che ha ospitato l'evento
Seminario Acqua trattata al ristorante: una mossa vincente
Acqua trattata al ristorante: una mossa vincente - Intervento Lucentini - Istituto Superiore Sanità
Acqua trattata al ristorante: una mossa vincente - Intervento Lorenzoni, Presidente AIAQ
Case dell'acqua: analisi dello stato e novità - Lunch conference
Seminario Acqua trattata al ristorante: una mossa vincente
Case dell'acqua: analisi dello stato e novità - Lunch conference
Case dell'acqua: analisi dello stato e novità - Lunch conference
Case dell'acqua: analisi dello stato e novità - Lunch conference
Seminario
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