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Impianti di trattamento d’acqua, certificazione energetica e detrazioni fiscali: facciamo chiarezza

Sono giunte alla nostra Associazione diverse richieste di chiarimenti in merito alla certificazione energetica per gli impianti di trattamento dell’acqua e se è possibile usufruire delle detrazioni fiscali per il loro acquisto.

Riteniamo che l’argomento sia di grande attualità e possa interessare gli operatori del settore, perciò condividiamo la risposta con tutti i lettori di AIAQ News.

Come è ben noto la vendita di elettrodomestici nell’ambito dell’Unione Europea è accompagnata da un’etichettatura che classifica i prodotti in base al loro consumo energetico.

A partire dal 2021 il nuovo sistema di classificazione utilizzerà solo le lettera dalla A (la più efficiente) alla G (la più energivora), abbandonando le classi aggiuntive A+, A++ e A+++ che hanno dimostrato di essere fonte di confusione per molti consumatori.

L'etichettatura energetica si applica a tutti gli apparecchi che, durante l'uso, possono avere un impatto sul consumo di energia, come ad es.:

  • condizionatori
  • lavastoviglie
  • caldaie (per ambienti e per l'acqua)
  • lampade
  • apparecchi per il riscaldamento e la refrigerazione
  • frigoriferi
  • televisori
  • asciugatrici
  • lavatrici (per uso domestico)

 

Le etichette energetiche consentono al consumatore di scegliere prodotti che consumano meno energia e quindi di risparmiare denaro durante il loro utilizzo.

Dal 2005 è previsto anche l’obbligo di certificazione energetica per gli edifici. In questo caso le classi energetiche servono per identificare le prestazioni di case e appartamenti sulla base di parametri funzionali e strutturali (es. l’isolamento termico degli infissi), dai quali dipende l’impatto ambientale in termini di consumi energetici.

Ad oggi invece non è prevista alcuna classificazione energetica per gli impianti di trattamento dell’acqua potabile, per quanto alcuni di essi siano assimilabili a piccoli elettrodomestici e siano alimentati da corrente elettrica. In realtà i consumi energetici di questi apparecchi sono molto modesti se confrontati con quelli degli altri elettrodomestici di uso comune in ambito domestico. Una valutazione potrebbe essere invece fatta sui consumi d’acqua. Sappiamo che alcuni apparecchi richiedono normalmente un certo quantitativo di acqua extra per il loro utilizzo. Come gli impianti ad osmosi inversa, per i quali è prevista la linea del concentrato (la percentuale di acqua che raccoglie il contenuto salino dell’acqua di alimento e va allo scarto), o gli addolcitori, che necessitano periodicamente di flussi d’acqua per il controlavaggio delle resine. Per queste categorie di impianti avrebbe senso stabilire dei parametri sui quali effettuare una valutazione energetica/ambientale e identificare con classi più  elevate quelli più performanti.

Riteniamo questo tema di largo interesse e auspichiamo che possa essere affrontato nel prossimo futuro, magari cominciando da un confronto tra le Associazioni di categoria a cui fanno riferimento le principali aziende che producono impianti per il trattamento dell’acqua potabile.

Per quanto riguarda invece le detrazioni fiscali ricordiamo che sono previsti sgravi fiscali per gli interventi di efficientamento energetico. Gli impianti di trattamento dell'acqua (filtri, frigogasatori, ecc) normalmente non intervengono nell'efficientamento energetico, pertanto non rientrano nell’ambito delle agevolazioni fiscali.

Ad esclusione degli addolcitori, dato che le incrostazioni calcaree nei circuiti dell’acqua calda impattano direttamente e significativamente sui consumi energetici per il riscaldamento. L’installazione di un addolcitore richiede un intervento di allaccio, sulla singola unità immobiliare residenziale o sull’area condominiale, un’operazione di collegamento dell’apparecchio alla rete idrica che, nell’ambito di una pratica edilizia, consente pertanto di usufruire degli sgravi fiscali già previsti dagli Ecobonus e dal recente Superbonus (aliquota 110% prevista per tutti gli interventi di efficientamento energetico).