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Le indicazioni dell’ISS per contrastare COVID 19

AIAQ è ben lieta di diffondere attraverso la presente newsletter l’informativa riguardante l’imponente lavoro che l’ISS sta svolgendo con la pubblicazione di numerosi rapporti scientifici riguardanti il COVID-19. Ad oggi ne sono già stati pubblicati 11 e sono tutti  consultabili e scaricabili dal sito dell’ISS, a cui si rimanda per approfondimenti (link: https://www.iss.it/rapporti-covid-19).

Vi segnaliamo di seguito alcuni passaggi che riteniamo essere particolarmente significativi e di sicuro interesse, trattandosi di informazioni specifiche su igiene e sicurezza dell’acqua e degli ambienti indoor dove viviamo, a casa o nei luoghi di lavoro.

 

Tra le indicazioni riportate nel Rapporto ISS COVID-19 • n. 10/2020 avente come tema “l’acqua” evidenziamo i seguenti punti:

  • Nelle attuali circostanze di emergenza sanitaria, la fornitura di acqua potabile negli ambienti di residenza, cura e lavoro, assieme alla gestione in sicurezza dei reflui, costituisce ancor più una misura essenziale di prevenzione primaria, e può anche offrire un supporto tempestivo alle misure di gestione sanitaria della pandemia, basti pensare al ruolo delle “case dell’acqua” di rapida installazione in ospedali militari da campo.
  • Per quanto attualmente noto, le acque destinate a consumo umano sono sicure rispetto ai rischi di trasmissione di COVID-19, sulla base delle evidenze note per virus maggiormente resistenti del SARSCoV-2, e delle misure di controllo multibarriera (protezione delle risorse idriche captate, trattamento delle acque, disinfezione, monitoraggio e sorveglianza) validate nella filiera idro-potabile. Il virus non è mai stato ad oggi rilevato in acque destinate al consumo umano
  • Tra le misure di controllo integrative per contrastare la possibile contaminazione dei punti pubblici di fornitura (fontanelle, chioschi dell’acqua) per contatto con contenitori infetti si indica il potenziamento della frequenza di sanificazione oltre a corrette e chiare informative all’utenza.

 

Tra le indicazioni riportate nel Rapporto ISS COVID-19 • n. 9/2020 avente come tema “fanghi di depurazione” evidenziamo i seguenti punti:

  • Alcuni studi riportano inoltre in che misura il SARS-CoV-1 è suscettibile ai disinfettanti (cloro e biossido di cloro) che si dimostrano in grado di disattivare completamente il virus a concentrazione e in tempi inferiori (es. 10 mg/L di cloro per 10 min; cloro libero residuo 0,5 mg/L) a quelli richiesti per abbattere le concentrazioni dei tradizionali indicatori batterici di contaminazione fecale (Escherichia coli), utilizzati per la valutazione della qualità microbiologica delle acque secondo le normative attualmente in vigore
  • Si evidenzia infine l’opportunità di rafforzare i controlli su smaltimenti illeciti di acque reflue o fanghi non trattati in impianti di depurazione che potrebbero causare esposizione umana a materiali potenzialmente infetti da SARS-CoV-2, anche attraverso la contaminazione di falde sotterranee o superficiali

 

Tra le indicazioni riportate nel Rapporto ISS COVID-19 • n. 5/2020 avente come tema “aria e ambienti indoor” evidenziamo i seguenti punti:

 

  • Le pulizie quotidiane degli ambienti/aree, devono riguardare le superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, maniglie passeggeri, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti). Utilizzare panni, diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie, in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 75% e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. come la candeggina che in commercio si trova al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutti le altre superfici, tenendo in considerazione il tipo di materiale, l’uso e l’ambiente o altri detergenti professionali equivalenti come campo d’azione (sanificazione: detergenza e disinfezione), facendo attenzione al corretto utilizzo per ogni superficie da pulire.
  • Arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l’uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di pericolo sulle etichette), aumentando temporaneamente i tassi di ventilazione dei sistemi VMC o aprendo le finestre e balconi. Evitare o limitare l’utilizzo di detergenti profumati, in quanto, nonostante la profumazione, aggiungono inutilmente sostanze inquinanti e degradano la qualità dell’aria indoor.

 

La segreteria tecnica dell’Associazione (segreteria.tecnica@acquadiqualita.it) rimane a disposizione di tutti gli associati per i vari chiarimenti di propria competenza, compresi quelli riguardanti la delicata tematica del COVID-19.